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    Che tu sia una azienda, un professionista di sistemi informatici o semplicemente lavori nel mondo delle TLC, non puoi fare a meno di sapere che cosa è SD-WAN e perché sta cambiando tutte le regole del mondo delle telecomunicazioni.

    SD-Wan È un acronimo che unisce due mondi: il Software Defined Network e la Wide Area Network.  La “rete logica” e quindi la possibilità di controllare il traffico dei dati, non viene più affidata ad apparati fisici come i router, ma da un sistema software, detto controller, che oltre a monitorare l’intero sistema, definisce le regole e le priorità all’interno dell’architettura di rete. Il vantaggio è evidente, dal momento che non siamo più vincolati dai limiti fisici che un qualsiasi apparato ci impone.

    SD-WAN entro il 2020
    50%

    Diminuzione dei costi
    60%

    Miglioramento delle performance
    80%

    Flessibilità, Scalabilità, Autonomia
    90%

    Cosa offriamo

    Connect

    Ottimizzazione della banda internet:

    Non esiste una soluzione valida per tutte le aziende. Così come non esiste un operatore capace di  soddisfare qualsiasi azienda. Ci sono aree del nostro territorio che, densamente popolate da realtà aziendali, possono contare su collegamenti in fibra di qualità, così come ci sono ancora troppe aree così dette a fallimento di mercato che stentano nel loro processo di digitalizzazione. SD-Wan ha il pregio di aggregare, ma forse dovrei dire “sommare” più collegamenti ad internet di natura e marca diversa; Fibra, rame, wireless, satellitare, LTE. In particolare quest’ultimo, notoriamente economico, ma anche capace di notevoli prestazioni in termini di velocità di banda (si pensi al 5g), potrà essere abbinato ad un collegamento più tradizionale in fibra, magari meno veloce ma più stabile e con SLA decisamente molto più “cristallini”. Gli indirizzi IP non vengono più erogati in locale ma attraverso un Orchestrator in Cloud.  Il Box SD-Wan, installato presso la sede dell’azienda può essere controllato in remoto e viene programmato secondo le politiche di priorità aziendali, ma non lo fa come una normale soluzione di Quality of Service, dove le risorse vengono allocate staticamente, ma che poi non potranno essere più disponibili per altre applicazioni, SD-Wan è dinamico e va ad allocare le risorse necessarie per un determinato servizio in quel determinato momento, salvo poi modificare tutto automaticamente quando cambiano le necessità.

    collegamento

    Backup e business continuity

    La soluzione più ovvia da fornire per assicurare continuità sulla linea dati è dotarsi di un sistema di backup. Tralasciando il backup a freddo (due o più connessioni con indirizzi IP differenti). Il backup a caldo è tra le soluzioni più diffuse, abbinando due (o più) connessioni anche di natura differente (es. fibra + wireless). Se utilizziamo il protocollo HSRP di Cisco, questo consentirà di far funzionare solo una delle due linee presenti in sede, l’altra quella di backup è in stand-by ed entrerà in funzione solo se quella principale è inattiva. Ma è proprio quello il suo limite, se la linea principale funziona male, ma non smette di funzionare del tutto, il backup non entra in funzione, con evidenti cali prestazionali. SD-Wan invece consente di far funzionare tutte le linee dati presenti nella sede, unendole e utilizzando per ognuna di loro il meglio. E nel caso fosse necessario, inviando pacchetti doppi, compensando “singhiozzi” ed eliminando problemi di jitter.

    Network

    Gestione delle sedi periferiche – VPN o MPLS?

    Per collegare una o più sedi periferiche le soluzioni più adottate sono due: la VPN nel caso in cui le sedi da collegare non sono di numero eccessivo, altrimenti tutto è possibile ma non esenti da gran mal di testa. In alternativa abbiamo la MPLS, per certi versi più stabile ma costosa e con meno autonomia visto che è di pertinenza dell’operatore che dovrà necessariamente essere l’unico fornitore. SD-wan anche qui si sostituisce, o nel caso si integra, a queste due tecnologie, semplicemente installando per ogni sede il suo box, tutto il resto lo fa il software “di bordo” collegato al cloud.